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La storia di Gianni

"Anche con la SLA, papà rimane il mio punto di riferimento": con voce emozionata a raccontarlo è Gabriela.

Gabriela è la figlia di Gianni, un papà che da sempre è davvero il suo punto di riferimento e la forza della famiglia. A papà Gianni è stata diagnosticata la SLA nel 2017 e da quel giorno affronta questa sfida con la sua proverbiale serenità.

Per Gabriela all’inizio è stata molto dura. Ma stare accanto a papà e vedere la sua tranquillità è stato come respirare un’energia positiva, che la aiuta a vivere bene i cambiamenti che la malattia porta con sé. Ad esempio, da qualche tempo, tutti in famiglia sono concentrati nell’imparare ad utilizzare un comunicatore. Già, perché papà per parlare deve aiutarsi con un computer. Uno strumento che lo aiuta ad esprimere ciò che vuole dire.

Gabriela e Gianni sono animalisti e hanno una grande passione per i cani da sempre. Papà Gianni poi è cresciuto in campagna ad Albenga e fin da piccolo ha avuto un cane.

Se potesse si porterebbe a casa ogni cucciolo che incontra per strada e che gli si avvicina.

Figuriamoci con che entusiasmo Gianni ha accolto la proposta di entrare a far parte del progetto “Confido” del Centro Clinico NeMO di Arenzano!

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Per te papà è?
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Un nuovo progetto

Insieme a Takoda, uno dei due meravigliosi pastori svizzeri bianchi che hanno affiancato i fisioterapisti, gli esercizi sono diventati nel tempo meno faticosi, addirittura divertenti. Takoda significa “Amico di tutti” e, senz’altro, è diventato amico di papà Gianni. E’ incredibile la sua dedizione per il lavoro, la serietà, l’impegno che mette nel riportare per ore la pallina che Gianni gli lancia, senza stancarsi mai.

Il valore della vita

Gianni è un papà sereno, che ha scelto di vivere ogni giorno senza pensare a quello che potrà accadere e che ora nessuno sa.  Grazie a questa serenità, Gabriela ora dà un significato nuovo all’esperienza della sofferenza: la vita ha tante forme, tanti significati che cambiano, bisogna solo imparare a decifrarli.

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