Nella Giornata Mondiale della Voce arriva il progetto NeMO-Message Banking

“La voce umana è il più bello strumento che esista, ma è anche il più difficile da suonare.”

Così disse il compositore e direttore d’orchestra tedesco Richard Strauss sul finire dell’Ottocento. Oggi, a quasi 100 anni di distanza, nulla è cambiato. La voce umana è forse data per scontata perché qualcosa di assolutamente naturale. Ma non bisogna dimenticare che, proprio perché è lo strumento “più difficile da suonare”, può essere indebolita. O addirittura annullata da particolari disturbi e patologie.

E così, in occasione della Giornata Mondiale della Voce, istituita nel 1999, noi di NeMO vogliamo continuare a parlare dell'importanza della voce con il nuovo progetto “Nemo - Message Banking”.

Per l’occasione Pino Insegno - attore e doppiatore - e con lui il mondo del doppiaggio italiano hanno infatti deciso di donare la propria voce per un vero e proprio progetto di message banking.

 “La voce è parte fondamentale dell’identità di ognuno di noi - dichiara il nostro Presidente Alberto Fontana - e perderla compromette profondamente il benessere psicologico della persona. Per questa ragione ringrazio di cuore Pino Insegno. Il suo impegno e quello di tutti i doppiatori che parteciperanno al progetto è una risposta importante al messaggio che abbiamo lanciato con la campagna #unaparolapernemo. Grazie ai doppiatori, le persone costrette dalla malattia ad utilizzare un comunicatore elettronico potranno contare sulla voce di professionisti, capaci di farci emozionare tante volte da spettatori. Speriamo siano tante le persone che seguano il loro esempio, così da completare il prima possibile il vocabolario delle parole”.

Nostro fine è proprio quello di creare un archivio di frasi e messaggi di senso compiuto.

Messaggi che verranno messi a disposizione di tutti quei pazienti che, affetti da patologie neuromuscolari, sono costretti a esprimersi con il suono freddo e metallico del sintetizzatore vocale.

Ma di che tipo di frasi stiamo parlando? Semplice. I messaggi registrati da ciascun doppiatore saranno gli stessi con i quali ognuno di noi si esprime ogni giorno.

Usi, costumi, modi di dire e frasi di rito tipici della lingua italiana. Ma anche bisogni ed esigenze delle persone che vivono l’esperienza della malattia. Il tutto per un caveau di circa 3.600 messaggi.

Nella Giornata Mondiale della Voce arriva il progetto NeMO-Message Banking-1

Non solo. Ogni paziente coinvolto, infatti, potrà anche richiedere al doppiatore “adottato” di registrare quei messaggi che sono più rappresentativi della sua personalità e dei suoi interessi: per esempio potrà mettere nella memoria del software i nomi dei propri cari o le affermazioni e le esclamazioni tipiche e uniche che lo contraddistinguono.

Pino Insegno spiega perché ha scelto di “adottare” il progetto:

“Ho sempre amato prestare la mia voce per raccontare grandi storie attraverso i corpi di altri attori. Grazie al progetto del Centro Clinico NeMO, potrò regalare la mia voce a chi l’ha persa a causa della malattia, per dargli la possibilità di tornare a comunicare con le persone care e, in fondo, a raccontare nuovamente una storia: la propria“.

Questa nuova fase della campagna si svilupperà nei prossimi mesi e i risultati verranno presentati in occasione del Gran Premio Internazionale del Doppiaggio 2018, in programma il prossimo novembre a Roma.

La nuova iniziativa di Message Banking si inserisce nella campagna #unaparolapernemo: iniziata qualche mese fa, con essa abbiamo invitato tutti a donare una parola, registrandola attraverso l’app NeMO-MY VOICE. L’applicazione, scaricabile da App Store e Google Play, è tutt’ora attiva e può essere utilizzata registrando una semplice parola, che verrà inviata direttamente in un vocabolario posto nel cloud: un archivio della voce che supporterà tutte le attività del Centro Clinico NeMO legate alla messa a punto del progetto “Banca della Voce”.

La campagna #unaparolapernemo è realizzata con la collaborazione della Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus, impegnata da anni nel sostenere la ricerca scientifica sulla SLA e da sempre al fianco del Centro Clinico NeMO e gode del patrocinio di AISLA Onlus, l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, punto di riferimento da oltre trent’anni per l’assistenza delle persone con SLA e tra i Soci Fondatori del Centro Clinico NeMO.

E volete sapere le parole fino ad ora donate dagli italiani? A oggi sono migliaia quelle pervenute, che vanno dai saluti ai messaggi d’amore, dai nomi di alcune squadre a… alcune parolacce!

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