La storia di Giovanna

Giovanna, ospite del NeMO Sud è una simpatica nonna di diciassette nipoti.

Che siamo certi adoreranno la sua gentilezza ed i suoi capelli color miele.  Quando la incontriamo, al Centro NeMO Sud, sta parlando con il marito. Lui le presta grande attenzione e le dona il meglio in ogni suo gesto.

Così si sono presentati e hanno iniziato a raccontarci la loro storia. Sono arrivati al NeMO Sud lo scorso 4 ottobre, dopo numerosi incontri e controlli a Catania.

“Il dottore Russo ha studiato tutto quello che gli ho portato – dice lei – e ha fatto un buon lavoro.

Mi ha detto la verità. Ricordo di avergli chiesto:

allora, dottore, non camminerò più?"

Lui ha scosso la testa e con grande umanità, con un gesto, mi ha fatto intendere di no.

La storia di Giovanna-1

Dopo Natale, Giovanna è stata in ricovero, per quasi tre settimane, al Centro NeMO SUD. Per lei è stato difficile affrontare, all’improvviso, un percorso così duro.

“Prima ero depressa, piangevo sempre, mi davo la colpa di tutto questo. Mi davo pugni sulle gambe. Però, quando sono stata ricoverata al NeMO, è cambiato tutto. Ogni giorno qualcuno veniva ad aiutarmi, dai fisioterapisti alla psicologa alla logopedista. In questo modo sono riuscita a superare questa fase. Ho capito come dovevo confrontarmi con me stessa. Quando sono tornata a casa mi sembrava di essere un’altra persona. Sono entrata al NeMO SUD con le lacrime. Ne sono uscita con il sorriso. Non dimenticherò mai la gioia dei miei figli e delle mie sorelle nel vedermi così.”

Il marito sorride e mi dice: “Così ci siamo sentiti: amati.”

La storia di Giovanna-2
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