LA STORIA DI DANIELE E MARCO

Il wheelchair hockey è una passione irrinunciabile ed i fratelli Daniele e Marco la perseguono ormai da 19 anni.

Entrambi sono dentro la Thunder Roma, squadra blasonata che ha vinto il Campionato Italiano quattro volte e per ben tre anni di seguito.

Marco ha giocato per parecchi anni in Nazionale ed ora lo fa solo per la Thunder, ma la sua passione lo ha spinto a dedicarsi anche al direttivo della federazione italiana della FIWH.

Daniele continua a giocare per la Thunder Roma ed indossa anche il colori della Nazionale. Con grande soddisfazione sono arrivati al secondo posto al Campionato Europeo disputato lo scorso luglio. Sorridendo raccontano che qualche anno fa hanno disputato una agguerritissima gara nella finale del campionato Italiano con la Dream Team Milano con cui giocava Alberto Fontana, Presidente della Fondazione Serena ONLUS, vincendola.

Insomma: una gran squadra ed una famiglia di grandi sportivi. Lo sport li ha fatti viaggiare molto e tra le destinazioni che hanno visitato ci sono anche l’Australia e gli Stati Uniti. Nei loro racconti emerge l’importanza dello sport come momento di aggregazione e crescita personale.

Seguiti fin da piccoli dalla UILDM, Marco e Daniele, oltre ad esser sempre immersi in mille impegni e studio, sono due storici amici del NeMO Roma. E' qui che si affidano per ogni tipo di valutazione, visita, controllo.

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Quando chiediamo quale sia la prima impressione del nostro Centro, la risposta è un sorriso:

“Sembra di essere in un albergo, la struttura è bellissima e la sensazione è quella di essere in ottime mani, seguiti da veri professionisti”.

Quello che colpisce è la grande serenità e voglia di vivere che trasmettono. La distrofia Becker che li accompagna fin dalla nascita non li fa sentire “limitati” in alcun modo.

Anzi.

Marco racconta che stanno per laurearsi al DAMS. Il percorso di studi che hanno scelto di intraprendere è quello legato alla critica cinematografica, loro grande passione, ma con una buona dose di autoironia, aggiunge:

“un po’ ce la siamo presi comoda ed un po’ abbiamo deciso di iscriverci con calma”

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